Energia: definiti dall'AEEG i prezzi del primo trimestre 2012 per i clienti che usufruiscono dei servizi di tutela. Da gennaio energia elettrica + 4,9%, gas naturale +2,7 % rispetto al trimestre precendente.
Il prezzo medio annuale del petrolio è cresciuto del 40% in dollari rispetto al 2010.
Il prezzo medio annuale del petrolio è cresciuto del 40% in dollari rispetto al 2010.
Energia elettrica
L’aumento del 4,9% dei prezzi dell’energia elettrica è determinato da un insieme di elementi fra i quali:
1) i rialzi del prezzo alla produzione, influenzati anche dal cambiamento della curva di domanda e offerta nel nuovo scenario dominato dallo sviluppo delle rinnovabili;
2) l’aumento delle tariffe per il trasporto e la distribuzione dell’energia sulle reti;
3) l’incentivazione a sostegno delle rinnovabili e le assimilate.
Gas naturale
L’incremento del 2,7% è determinato dal rilevante aumento della materia prima, i cui prezzi sono ancora legati alle quotazioni del petrolio e definiti prevalentemente attraverso contratti di lungo periodo. In questa situazione di forte rigidità, i consumatori finali non possono sostanzialmente beneficiare di eventuali diminuzioni dei prezzi all’ingrosso sui mercati spot.
5 commenti:
Ma a me una cosa non è chiara: i servizi di tutela non corrispondono con i contratti dei clienti idonei, fra i quali ricadono anche i contratti delle unità abitative come possono essere le nostre, vero?
Certo. Si può passare al mercato libero quando si vuole, però!
Per scegliere il nuovo fornitore consiglio di usare il TROVA OFFERTE dell'AEEG. Molto utile.
Leggere cosa scrivere G.B. Zorzoli, presidente e membro del consiglio direttivo di ISES (Internationa Solar Energy Society) Italia, riguardo alle rinnovabili e ai crescenti costi per la loro incentivazione.
http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/per-la-prima-volta/
Risposta delle associazioni:
"Secondo i calcoli effettuati da ANIE/GIFI l’aumento stabilito del 4,9% del kilowattora, rispetto all’ultimo trimestre del 2011, è imputabile al fotovoltaico solamente per il 15%, a fronte del 76% imputabile alla variazione del costo dei combustibili fossili e al rimanente 9% legato all’incremento degli altri oneri di sistema.”
Da http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/aniegifi-il-fotovoltaico-e-innocente3284/
Comunque sia, al di là del fatto che il rinnovabile (considerandolo composto in massima parte dal fotovoltaico) pesi solo del 15% sul rincaro del kilowattora, non si deve comunque dimenticare che circa lo 11% della bolletta (analizzando i grafici del comunicato stampa AEEG) sono per la promozione delle rinnovabili! Ora io non capisco una cosa: ma se il mercato è liberalizzato, perchè devo accollarmi un 10% di spesa per promuovere una cosa che forse non è poi così (economicamente) competitiva?
Cioè o ci si mette in testa di liberalizzare ad armi pari, oppure si producono storture senza senso. Come si faceva notare durante la presentazione del libro del Prof. Zorzoli chi va a risarcire i costi sostenuti dai produttori che han fatto la conversione degli impianti a ciclo combinato, visto che rimangono sottoutilizzati, lavorando per giunta a intermittenza, oltre al fatto che questo non ha portato ad un'effettiva riduzione dei costi da parte degli utenti finali (almeno dei costi diretti, ovvio). E poi questa faccenda che la "green economy" ha dato in Italia 100000 posti di lavoro è un dato relativo, visto che sono lavori "sovvenzionati": se tanto mi da tanto si potevano assumerli a debito, senza falsare il mercato...
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